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Fallimento MERCATONE UNO – FAQ 2 –

Ecco la seconda trache di risposte alle principali domande

I clienti di Mercatone Uno, a seguito della chiusura dei punti vendita, ci pongono queste domande. Vediamo di offrire delle semplici risposte.

  • Per acquistare i mobili ho richiesto ed ottenuto un finanziamento, non mi hanno consegnato nulla, devo pagare ugualmente?

In questi casi, normalmente, vengono fatti firmare due contratti. Uno è relativo alla compravendita / fornitura dei prodotti e dei mobili, l’altro è il contratto di finanziamento.

Quest’ultimo “normalmente” è strettamente connesso con il primo contratto, quello della vendita dei mobili; si dice che il contratto di finanziamento è finalizzato all’acquisto dei beni. Ebbene, se il primo contratto (la vendita) è invalido, poiché il venditore non ha mai consegnato il bene pagato con il finanziamento, allora cade anche il contratto relativo al finanziamento.

Anzi, se sono già state pagate delle rate, si ha diritto a vedersi restituiti gli importi corrisposti.

Tuttavia, molte volte gli istituti di credito potrebbero non essere così solleciti nell’individuare queste circostanze e nel dichiarare che nulla è dovuto, restituendo eventuali rate pagate. In tal caso un intervento qualificato diventa necessario.

  • Ho pagato con carta di credito, bancomat, è vero che posso chiedere alla banca di restituirmi i soldi?

In questi giorni sui forum e sui social viene consigliato di chiedere semplicemente alla propria banca di stonrnare gli importi pagati per i mobili a mezzo carta di pagamento elettronica in applicazione del chargeback.

Questa procedura, neppure troppo conosciuta dagli impiegati bancari presenti agli sportelli, è nata per tutelare il consumatore, qualora l’esercente utilizzi il metodo di pagamento applicando costi superiori rispetto a quelli contrattualmente previsti. Successivamente veniva estesa alle truffe e disguidi relativi al e-commerce.

I casi per cui è previsto l’applicazione di tale istituto sono disciplinati all’art. 11 del D.Lgs 11/2010.

L’istituto di credito normalmente attiva un’istruttoria per verificare la “regolarità” della transazione, anche alla luce del contratto in essere tra venditore e consumatore, e sceglie se ed in che misura tutelare il Suo cliente.

Ferma la necessità di leggere il contratto relativo alla convenzione di carta di debito e carta di credito, si ritiene che per la presente vicenda l’utilizzo di questo strumento non sia adeguato al caso di specie.

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Per risposte e analisi dei casi personali, non esitate a contattarci.

Fallimento MERCATONE UNO – FAQ 1 –

Ecco le risposte alle principali domande

I clienti di Mercatone Uno, a seguito della chiusura dei punti vendita, ci pongono queste domande. Vediamo di offrire delle semplici risposte.

  • Ho una ricevuta di pagamento in relazione ad un acconto che ho dato, come faccio a riavere i miei soldi indietro?

Una volta raccolte tutte le prove relative al credito, contratto, scontrini, ricevute di pagamento, l’unica modalità per cercare di recuperare i propri soldi (o parte di essi) è predisporre e depositare l’insinuazione al passivo ai sensi dell’art. 93 L.F.

Per questo procedimento, avanti il Tribunale dove è stato dichiarato il fallimento, non è richiesta l’assistenza tecnica di un Avvocato, ancorché sempre consigliato. Tuttavia l’unico canale per depositare il ricorso e gli allegati è a mezzo Posta elettronica certificata.

Oggi a nulla serve inviare al Curatore fallimentare gli scontrini, i contratti o qualsiasi altra documentazione che attesti qualsivoglia rapporto con Mercatone Uno. Infatti, il Curatore si limiterebbe a prendere atto della qualità di creditori del fallimento e invierebbe la comunicazione di intervenuto Fallimento, ai sensi dell’art. 92 L.F.
E comunque, questa eventuale comunicazione da parte della Curatela fallimentare, non sostituirebbe l’insinuazione al passivo.

Depositata l’insinuazione ed ammesso il credito al passivo nelle modalità previste dall’art. 95 L.F., si dovrà attendere la vendita delle poste attive della Società (l’azienda nel suo complesso oppure i singoli beni). Solo a seguito della vendita dei beni il Curatore darà corso al pagamento dei crediti, insinuati al passivo. Quindi, con il riparto verranno soddisfatti i vari gradi di privilegio del credito fino a che, ovviamente, vi saranno soldi.

Segnaliamo che la Class Action non è lo strumento corretto per tutelare le ragioni dei creditori in questa vicenza. Parimenti, il “mettersi insieme” assecondando il principio del “più si è meglio si è” non porterà ad alcun risultato maggiormente utile, rispetto a quanto indicato.

  • Ho pagato integralmente la fornitura, mi hanno detto che i mobili erano già in magazzino, come faccio a vedermi consegnati i beni, oppure riavere indietro i miei soldi?

Se le ipotesi – ad oggi non confermate – di riapertura dei negozi a seguito dell’autorizzazione all’esercizio provvisorio di azienda ai sensi dell’art. 104 L.F. avranno seguito, sia che i mobili siano in deposito o meno, ci si dovrà presentare presso i punti vendita e seguire le istruzioni che verranno fornite. Tuttavia, non ci si deve aspettare la restituzione di nessun acconto atteso che le casse sono vuote, al limite verranno consegnati i mobili presenti nei depositi.

Se, come accade nella maggior parte dei fallimenti, non vi sarà esercizio provvisorio alcuno, il credito dovrà essere ammesso al passivo del fallimento come è stato descritto precedentemente.

Tuttavia, sempre nella concreta ipotesi che non ci sarà alcun esercizio provvisorio, soprattutto in relazione a mobili ed arredi ordinati e fatti realizzare su misura, se si fosse già a conoscenza della presenza della merce in magazzino, invece del ricorso per insinuazione al passivo, si potrà depositare un’istanza per la rivendica del bene, descrivendo con esattezza quanto acquistato, dando prova del contratto di compravendita e del pagamento effettuato.
Una volta che il Curatore fallimentare avrà eseguito l’inventario di tutti i beni (art. 87 L.F.), se l’arredo sarà rinvenuto ed individuato, allora si potrà essere autorizzati a ritirarlo.

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RingraziandoVi per l’attenzione, Vi segnaliamo che domani pubblicheremo un articolo contenente la seconda serie delle FAQ relative a finanziamento e pagamenti con carta di credito e bancomat

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